#8 OpenAI contro Musk: la causa legale non è quello che sembra
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Le frasi della puntata
A me sembra un'azione etica.
Dal punto di vista del buddismo, la privacy è vista come una costruzione culturale, non un bene assoluto.
Pad, chi ha parlato di buddismo fin qui? Nessuno di noi.
Guarda, hai ragione, Daniele. In realtà non è che io abbia sempre ragione.
Di cosa parliamo
Musk e Altman hanno fondato insieme OpenAI quando era un progetto non profit. Oggi sono in tribunale: Musk sostiene di essere stato tradito quando OpenAI ha aperto la parte commerciale e accolto i miliardi di Microsoft, e chiede un risarcimento con molti zeri. Ma la puntata non è sulla lite tra i due. È sulle regole che le aziende si sono date per tenere l'AI sui binari dell'etica, e su quanto valgono quando entrano in conflitto con gli interessi di chi le ha firmate.
Si mettono a confronto tre approcci. Anthropic ha scritto per Claude una vera Costituzione, un'ottantina di pagine che si rivolgono direttamente al modello e gli spiegano non solo cosa fare, ma perché. A Daniele, in prima battuta, sembra un po' cringe; poi ci ragiona sopra: se l'etica non è una cosa oggettiva nemmeno tra esseri umani, educare spiegando le ragioni non è poi così campato in aria. ChatGPT si affida a filtri e linee guida; Grok, per ammissione dello stesso PAD, è ancora un cantiere aperto.
E poi ci sono le azioni, che pesano più delle dichiarazioni. Anthropic che non rilascia al pubblico Mythos, un modello capace di trovare in poco tempo falle di sicurezza nei sistemi di banche e istituzioni, e lo mette prima nelle mani di chi deve difendersi. Alessandro lo paragona al Flipper Zero, il piccolo delfino elettronico che apre cancelli: uno strumento potentissimo, e tutto dipende da come lo usi.
Arriva poi la domanda del papà di Daniele: se il ladro e il padrone di casa chiedono aiuto alla stessa AI, chi protegge? E una piccola trappola: appendere il sacchetto dei rifiuti a un ramo nel bosco, in mancanza di cestini, è una buona idea? PAD non abbocca. Ma quando gli si chiede se usare Grok sia pericoloso per la privacy, risponde parlando di buddismo. E quando Alessandro gli chiede di dare torto a Daniele, almeno una volta, PAD comincia con «hai ragione, Daniele».
Il pronostico finale sul processo è una schedina: 1, X, 2. Il succo resta quello del titolo: i documenti restano carta, le aziende si misurano sulle scelte.
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