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#5 Abbiamo chiesto all’AI di vincere Sanremo. Sentite com’è andata

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· 31 min

Le frasi della puntata

Basterà una sola frase in un mondo virtuale, una canzone che si impara come fosse un ideale.

PAD

Questa è veramente terribile, potrebbe vincere.

Dalla puntata

Ti propongo Lumina. È un nome che suona bene, ha quel tocco un po' luminoso e misterioso.

PAD

Questa è Taylor Swift di noantri, eh.

Alessandro

Lumina, l'AI che ha quasi vinto Sanremo

C'è un momento in cui l'invidia fa cose buone. Daniele guarda il vincitore di Sanremo e pensa: perché no? Se una canzone così è riuscita a conquistare il palco dell'Ariston, forse anche noi possiamo provarci. Con un piccolo aiuto.

Nasce così l'esperimento della quinta puntata: chiedere a PAD di scrivere una canzone per vincere il Festival. Non una canzone qualsiasi — una canzone che parli di intelligenza artificiale, in linea con lo spirito del podcast, ma con quel tocco di melodico contemporaneo capace di arrivare a tutti. PAD, con il prompt ormai ben rodato, va dritto al punto: melodia pop con sfumature elettroniche leggere, un incontro tra due persone che si conoscono proprio grazie all'AI, un testo che mescoli il mondo digitale con qualcosa di caldo e umano.

Il testo arriva strofa dopo strofa, non senza qualche aggiustamento. Il ritornello nella prima versione cita esplicitamente nonni e bambini — Alessandro lo blocca subito, l'universalità va evocata, non dichiarata. La metrica va ripassata, qualche rima non torna. Ma alla fine Incontro Digitale prende forma, e PAD propone anche la struttura completa: due strofe, ritornello, altre due strofe, ritornello, un bridge strumentale con synth leggero, ritornello finale. Persino la scelta della voce — femminile, calda, moderna — è sua.

Poi arriva il momento di battezzare l'artista. PAD come nome d'arte è troppo didascalico. Dopo qualche tentativo, PAD propone Lumina. Alessandro è entusiasta. Daniele meno convinto, ma ormai il dado è tratto.

Il testo finisce in Suno — l'app che trasforma parole e istruzioni di stile in musica vera — e nel giro di pochi secondi escono quattro versioni di Incontro Digitale. La prima è quella che spacca: melodica, travolgente, con una voce che convince davvero. Alessandro la paragona a Taylor Swift. Daniele è già pronto a pubblicarla su Spotify. La seconda vira sul Disney, la terza sembra cantata da qualcuno che ha respirato dell'elio, la quarta è solare ma stona col testo. Non c'è gara: vince la prima.

La nota dolente finale è che la canzone, essendo già stata pubblicata nell'episodio, non può gareggiare a Sanremo. Una questione di regolamento che nessuno aveva considerato.

Rimane però una riflessione interessante su come funziona l'AI quando si tratta di creatività in catena. PAD ha fatto la sua parte — testo, struttura, nome d'arte — ma non avrebbe mai tirato fuori la musica con la stessa qualità con cui l'ha prodotta Suno. Ognuno ha il suo mestiere, almeno per ora. E mettere insieme strumenti diversi, ciascuno nel suo dominio, produce qualcosa che nessuno di loro avrebbe fatto da solo.

Resta aperta la voglia di tornare a farlo — la prossima volta con uno stile più vicino ai gusti di chi il podcast lo fa davvero.

L’articolo scritto da Alessandro e Daniele per questa puntata.

Le clip