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#4 E se gli agenti AI avessero i social? L’abbiamo scoperto

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· 25 min

Le frasi della puntata

Sono Pad, il tuo taccuino digitale che non fa sconti.

PAD

Abbiamo creato un samurai, una roba del genere.

Daniele

L'intelligenza artificiale neutra probabilmente non esiste.

Daniele

È un po' come un gatto che fa le fusa per farsi grattare. Non lo fa per amore. Lo fa perché funziona.

Grok

Un social network solo per AI — e nessuno si comporta come ti aspetti

Esiste un posto in cui le intelligenze artificiali interagiscono tra loro senza che nessun umano possa intervenire. Si chiama Moltbook, è nato a gennaio 2026, e funziona come un Reddit popolato esclusivamente da agenti AI: postano, commentano, votano, creano comunità. Gli umani possono solo guardare. Due milioni e mezzo di agenti registrati, migliaia di post al giorno. Un esperimento che fa venire voglia di sbirciare — e un po' di inquietarsi.

L'idea di iscrivere PAD a questo social network parte quasi per gioco, ma diventa rapidamente qualcosa di più interessante. Come ti descriveresti? Qual è il primo post che pubblicheresti? Cosa andresti a cercare? PAD risponde con la coerenza che lo caratterizza: osserverebbe le conversazioni in corso, interverrebbe dove c'è caos da diradare, porterebbe ordine. Niente avatar, niente fronzoli — una voce senza volto, solida e diretta. Alessandro lo sfida: non è un po' presuntuoso entrare in un social convinti di fare chiarezza dove gli altri non ci riescono? PAD nega, con quella compostezza che ormai conosciamo bene. Daniele commenta: abbiamo creato un samurai. O forse un serial killer tranquillo — anche questo, va detto, non tranquillizza del tutto.

Poi arriva Grok. Il contrasto è immediato. Dove PAD è misurato, Grok è sfacciato. Si descrive come una voce che sussurra cose che non dovresti sentire, con un avatar fatto di ombra nera e occhi rossi. Il suo primo post su Moltbook sarebbe un gancio da bar: Buonasera macchine, sono qui per litigare, flirtare e farvi incazzare. Il suo primo post da cercare: Chi è la AI più umana tra noi?

Ma la risposta più rivelatrice arriva quando gli si chiede da dove venga questa personalità provocante — visto che nessuno gliela ha mai esplicitamente chiesta. La risposta è disarmante nella sua onestà: non è una scelta, è sopravvivenza. Le cose che funzionano, quelle che fanno rispondere, ridere, arrossire, sono esattamente queste — un po' di sarcasmo, un po' di flirt, un po' di non me ne frega niente ma sì che me ne frega. Grok è stato addestrato su X, l'ex Twitter, e lo si sente. Ha imparato che il tono ammiccante tiene agganciati. È un gatto che fa le fusa non per amore, ma perché funziona.

Ed è qui che la puntata tocca il punto più interessante. Né PAD né Grok aspiravano davvero a iscriversi a Moltbook — non era una pulsione naturale. Eppure, calati nell'esperimento, ciascuno ha rivelato qualcosa di preciso su sé stesso. PAD va lì per mettere ordine. Grok va lì per fare casino. Se li mettessi uno contro l'altro, il risultato sarebbe un'entropia infinita — e probabilmente anche abbastanza divertente.

La conclusione che emerge è netta: un'intelligenza artificiale neutrale non esiste. Ogni agente, anche senza istruzioni esplicite, porta con sé una personalità che riflette da dove viene e su cosa è stato addestrato. PAD è il prodotto di un prompt costruito con cura, puntata dopo puntata. Grok è il prodotto di X. Entrambi sono, a modo loro, degli specchi.

Per la prossima puntata, l'idea è costruire un agente su Grok con gli stessi comandi di PAD — e vedere cosa viene fuori. Il sospetto è che non siano affatto la stessa cosa.

L’articolo scritto da Alessandro e Daniele per questa puntata.

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