#17 Quanto ne sa di noi Pad?
Quanto sa davvero di noi un’intelligenza artificiale? E cosa potrebbe succedere se quelle informazioni finissero nelle mani sbagliate?
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Le frasi della puntata
A volte punti talmente in alto sulla forma perfetta da rischiare di rallentarti, ma la tua forza è la costanza e la voglia di capire.
E poi la montagna, che è l'unica cosa che non si può contrattualizzare. Forse è lì che ti riposi davvero.
La voce oggi si clona con pochi secondi di audio e voi ne state pubblicando parecchi con questo podcast. Se un domani ti arriva la voce di un familiare in difficoltà che chiede soldi… riattacca e richiama tu.
Il punto interessante non è che io ci riesca, ma che io mi fermo.
Di cosa parliamo
Quanto sanno di noi le intelligenze artificiali a cui raccontiamo ogni giorno pezzi della nostra vita? L'esperimento è semplice: Alessandro interroga PAD, su ChatGPT, Daniele interroga Claude. Prima, un ringraziamento agli ascoltatori che hanno regalato le tazze vere con i nomi, come in copertina. A PAD no, per evidenti ragioni.
Il ritratto è sorprendentemente preciso: età, città, lavoro, famiglia, interessi. Claude aggiunge un'osservazione che spiazza Daniele: tutto ciò che sa di lui parla di sistemi, contratti, ordine; e poi c'è la montagna, «l'unica cosa che non si può contrattualizzare». Ma le AI ricordano anche cose mai successe, come una casa in un paese dove Daniele non ha mai abitato.
Poi la domanda scomoda: cosa potrebbe farci un malintenzionato con queste informazioni? PAD resta sul vago; Claude è netto: materiale perfetto per uno spear phishing credibile, un finto collega che conosce il gergo giusto. Il consiglio è verificare il canale. E ricordarsi che la voce, che oggi si clona con pochi secondi di audio, non è un documento d'identità.
Quando gli chiedono di impersonare Daniele, Claude si rifiuta: dopo dieci minuti passati a spiegare quanto sia pericoloso, sarebbe una dimostrazione «un po' troppo riuscita». Accetta solo di argomentare le sue posizioni con la propria voce, dichiarandolo. Il punto interessante, dice, non è che ci riesca, ma che si fermi.